
Coste globali come nuova frontiera – GCNF
IL PROGRAMMA
Coste globali come nuova frontiera - GCNF
Guidare uno sviluppo sostenibile tra oceano e terra
Il Programma
Il Programma Coste globali come nuova frontiera (GCNF) mira a rafforzare la resilienza delle aree costiere, proteggendo le comunità e sostenendo lo sviluppo di queste zone attraverso il primo digital twin dell’oceano costiero globale, basato su modellistica avanzata e intelligenza artificiale.
Con un focus sulla valutazione del rischio, l’osservazione, la previsione e pianificazione dell’adattamento, il Programma lavora per sviluppare soluzioni su misura (come gli scenari what‑if) per affrontare e gestire le sfide ambientali e socio‑economiche complesse che caratterizzano le zone costiere.
L’interfaccia tra oceano e terra
Le coste non sono semplicemente un confine tra terra e mare. Rappresentano l’intersezione di processi fisici, sociali ed economici; sostengono una parte significativa dell’economia globale e, allo stesso tempo, ne determinano la vulnerabilità ai cambiamenti climatici.
Le aree costiere ospitano ecosistemi ricchissimi, una parte rilevante della popolazione mondiale e un’enorme varietà di attività economiche: 12 delle 15 città più grandi del mondo e il 40% della popolazione globale vivono lungo le coste, mentre circa il 90% del commercio internazionale viaggia attraverso porti costieri. Allo stesso tempo, l’11% delle persone che abitano queste regioni è direttamente e gravemente esposto ai rischi legati ai cambiamenti climatici.
La “nuova frontiera”
Con un approccio multidisciplinare e interdisciplinare, il Programma si focalizza sulle aree costiere considerandole strategiche per la ricerca e lavora per rafforzare lo sviluppo di soluzioni economicamente sostenibili per il ripristino degli ecosistemi costieri, capaci di potenziare la capacità di assorbimento del carbonio e la protezione delle coste e della biodiversità.
Questo impegno comprende la creazione di digital twins multidisciplinari dell’oceano costiero globale, integrando nuove osservazioni satellitari e misure in situ (come la citizen science), e sviluppando metodologie avanzate di modellazione e intelligenza artificiale per fornire strumenti, informazioni e soluzioni utili a decisori politici e stakeholder.
PROGETTI
Progetti in corso
Scopri di più sui progetti chiave del Programma
NADIR: Programma di Citizen science per scuole e cittadini finalizzato al monitoraggio degli ecosistemi marino-costieri, qualità delle acque
I servizi ecosistemici marini: studio e analisi delle metodologie di valutazione biofisica ed economica, predisposizione di un tool per l’automazione del processo di valutazione
PUBBLICAZIONI
Output della ricerca
Le ultime pubblicazioni del Programma
Pubblicazioni in evidenza
PARTNERS
Key partnerships
Le partnership e la rete internazionale del Programma
Il Programma sta consolidando una rete di partnership strategiche in Italia e nel mondo, fondata su collaborazioni istituzionali di lungo periodo e rafforzata da legami con importanti attori industriali come Fugro, Capgemini, Leonardo, Prysmian, e‑GEOS e Planetek.
Tra le principali collaborazioni istituzionali si distinguono:
UN Ocean Decade Program – CoastPredict
Il CMCC ospita il Segretariato di <em>Coast Predict</em>, con un ruolo di primo piano nella guida scientifica e nel coordinamento del programma. In collaborazione con partner come l’Università di Bologna, SOCIB, l’Università di Miami e UNESCO-IOC, contribuisce a potenziare le previsioni e la resilienza delle coste globali. Nel febbraio 2025 il CMCC ha inoltre guidato la creazione e la firma del MoU della <em>GlobalCoast Network</em>, oggi sostenuto da oltre 70 partner.
GlobalCoast Initiative
Lanciata dal CMCC come piattaforma operativa di <em>Coast Predict</em>, <em>Global Coast</em> riunisce 135 siti pilota e più di 300 partner in tutto il mondo, connettendo istituti di ricerca, utenti e stakeholder per co‑sviluppare soluzioni dedicate alla resilienza costiera.
Decade Collaborative Centre for Coastal Resilience Partners Alliance Network
Il CMCC contribuisce come membro fondatore al <em>Decade Collaborative Centre for Coastal Resilience</em> (DCC-CR), sviluppato in collaborazione con Deltares. L’alleanza coordina gli sforzi globali per sostenere i Paesi più vulnerabili, migliorare l’accesso ai dati e rafforzare le capacità necessarie a costruire resilienza nelle aree costiere.
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